RECENSIONE: DOGMA – DRUNKEN BEAVER

Per la durata di una pinta da mezzo litro vi sembrerà che Belgrado sia la capitale dell’Inghilterra. Per un attimo vi sentirete spaesati, perché le persone che vi circondano in quel momento vi ricorderanno i classici lord inglesi, un po’ altezzosi, un po’ strafottenti, bardati dei ghingheri caratteristici che trasudano di patriottismo e fierezza.
L’etichetta della Drunken Beaver ritrae un castoro un po’ alticcio, che richiama lo stereotipo dell’inglese medio in età ottocentesca. Lo stile protagonista di tale creazione è uno tra i più moderati della cultura inglese, in riferimento al basso grado alcolico. Le Mild Ale erano quelle birre appositamente facili per garantire grandi bevute a livello di quantità, che hanno trovato il proprio splendore agli inizi dell’800 con un livello cromatico definito dall’utilizzo di malti tostati.
Dogma Brewery si è dilettata a proporre uno stile che non è così frequente trovare al giorno d’oggi, sul quale pochi produttori (che non sono dediti a improntare la propria filosofia sul filone British) si cimentano.

Recensione Review Dogma Drunken Beaver

ANALISI COMPLESSIVA DELLA BIRRA.

La Drunken Beaver crea una schiuma dalla testa pannosa e dalla base compatta, costituita da una grana fine e fiera nel mostrare la propria colorazione beige/crema. Lunga è la sua persistenza, che permette un netto stacco visivo con il liquido sottostante attestabile su tinte brune con nette sfumature color rubino rilevabili controluce. L’aspetto è quasi totalmente pulito, con ampi spazi per riflessi che esaltano una colorazione molto positiva.

L’intensità degli aromi è media, delineata da un olfatto molto lineare che propone sottili tostature a base di caramello, toffee, frutta secca. I sentori presenti sono riconducibili ai più classici descrittori che potete trovare in una Mild Ale, per un profilo altamente British e decisamente attinente.
La frizzantezza è fine e necessaria quanto basta per un interagire con un corpo basato su tratti esili dove il sorso scorre con agilità e scorrevolezza. L’ABV rispecchia quanto affermato e dichiarato, con quell’indole che comunque si discosta dalla sensazione watery che ci si potrebbe aspettare, ma che così non è.
Nel gusto, si affacciano subito alcune astringenze rilasciate dai malti tostati, che imprimono un rapido passaggio di consegne a flebili cenni di caramello ma soprattutto nocciola, sentore più evidente nella seconda parte della bevuta. Un profilo semplice e diretto, che non lascia spazio a molte altre divagazioni sensoriali.
Il retrogusto caccia una linea amaricante tenue ma persistente, con lieve accezione erbacea che va a chiudere piacevolmente l’esperienza.

Recensione Review Dogma Drunken Beaver

La Drunken Beaver si può definire una buona interpretazione anche se non troppo espressiva. I paletti dello stile vengono rispettati con rigor di logica, anche se manca quello sprint a livello aromatico per incidere maggiormente e far ricordare una bevuta che comunque, prima di tutto, deve essere facile ed immediata.
Risultato che si può qualificare come acquisito, con qualche miglioramento apportabile sulla ricetta, ma che non sminuisce il buon compito svolto su uno stile lontano dai soliti trattati da Dogma Brewery.

Recensione Review Dogma Drunken Beaver

NOME BIRRA: DRUNKEN BEAVER
BIRRIFICIO: Dogma Brewery
STILE: Mild Ale
ABV: 3%
FORMATO: LATTINA, 50 cl.

CODICE LOTTO: L6880021
INLATTINATA: 22/10/2021
SCADENZA: 22/10/2022
BEVUTA IL: 23/02/2022

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