RECENSIONE: SCHNEIDER – ALKOHOLFREI (TAP3)

Il mercato delle birre analcolico in Germania è molto florido, tanto che i birrifici più importanti dedicano un’etichetta nella propria linea per far notare la loro presenza in questa porzione riferimento.
Circoscrivendo il tutto a Schneider, la Alkoholfrei (TAP3) nasce nel 2002, quindi in tempi alquanto recenti, ed è stata voluta per soddisfare le esigenze degli sportivi per il suo basso contenuto calorico, permettendo una reintegrazione di liquidi ed energia. Ovviamente, i fruitori maggiori sono anche coloro che devono mettersi alla guida, evitando rischi inutili in quanto le leggi stradali sulla guida in stato di ebrezza sono sempre più severe.

La birra analcolica sostanzialmente è entrata nell’uso comune in terra tedesca molto rapidamente, come fosse quasi una necessità a livello culturale, che però non è risultata forzata. Non è strano fare una passeggiata a metà mattinata tra i bar e i locali tedeschi e vedere bicchieri di birra analcolica consumati, ad esempio, per uno spuntino delle 10.
In Italia siamo distanti da questa concezione, anche se bisogna dire che il mercato globale prevede una grande crescita di questo comparto nei prossimi anni . Staremo a vedere.

Recensione Review Schneider Alkoholfrei (TAP3)

ANALISI COMPLESSIVA DELLA BIRRA.

La Alkoholfrei (TAP3) di Schneider si presenta con una schiuma fine di color beige, dalla consistenza pannosa e morbida, che denota lunga persistenza.
Il corpo della birra è di color ambrato, dall’indole abbastanza spenta, con riflessi ramati tra la coltre velata del liquido.

L’intensità è media, dove regna il rimando vegetale molto ripetitivo nelle birre non alcoliche: i tenui rimandi al lievito e altre sfumature tendono a rimanere abbastanza sottotraccia. Tra queste, leggere note citriche si possono individuare abbastanza alla lontana.
La frizzantezza è vivace e scattante, consona alla carbonatazione delle più classiche Weizen. Il corpo è ovviamente molto facile e snello, ciò per cui questa birra, oltre al contenuto irrisorio di alcol (sì, in minimissima parte è presente), è stata pensata e creata.
Nel gusto, notevole è l’astringenza che si può percepire immediatamente, tra connotazioni rilasciate dal frumento e sfumature citriche abbastanza spinte. Altri sentori, come la banana e la vaniglia, emergono moderatamente nella parte finale del sorso.
Il retrogusto è caratterizzato da una secchezza tale che tende a tagliare la parte aromatica in conclusione, rendendola discretamente corta sotto questo punto di vista. Una piccola nota amaricante è ciò che rimane ad esperienza conclusa.

Recensione Review Schneider Alkoholfrei (TAP3)

Forse non capiremo mai il perché in Germania la birra analcolica sia così radicata nella cultura popolare, ma sta di fatto che è parte integrante della quotidianità tedesca.
Per sapore, si pone in modo abbastanza diverso dalle più classiche birre, ma negli ultimi anni si possono trovare valide alternative che non sono esclusivamente ricondotte a quel gusto tipicamente teutonico, molto impostato e volutamente inequivocabile.

Recensione Review Schneider Alkoholfrei (TAP3)

NOME BIRRA: ALKOHOLFREI (TAP3)
BIRRIFICIO: Schneider
STILE: Weizen (Non alcolica)
ABV: >0.5%
FORMATO: BOTTIGLIA, 50 cl.

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